Il presente volume nasce dal proposito di riformulare l’analisi e le strategie di intervento preventivo a partire dagli elementi di trasformazione avvenuti nell’universo delle sostanze stupefacenti. Attorno a questi elementi è stata formulata un’idea – attingere dai fondamenti e dalle tecniche di marketing per incrementare l’efficacia della prevenzione – ed è stato chiesto a diversi autori di contribuire alla costruzione di questo nuovo paradigma.
[...]
Di fronte ad un consumo di massa, si è quindi attinto ad una delle discipline che più si è interrogata su come formulare l’offerta di beni e servizi e come rimodularla nel tempo per seguire i gusti dei consumatori. Da qui l’entrata in scena nella proposta teorica del volume del marketing, che più della sanità pubblica parla da sempre la lingua dei desideri, della ricerca del piacere e delle emozioni da parte delle persone, formulando profili di consumo via via più raffinati. Nel capitolo quinto si interroga il marketing sul suo contributo possibile, ricevendone in cambio prospettive stimolanti di ripensamento dei servizi e degli interventi.
Cosa significa allora permeare la prevenzione con gli strumenti del marketing? Vuol dire interrogarsi sui profili di consumo, capirne aspettative e desideri, considerare le droghe come prodotti aderenti a questi schemi e immaginare la prevenzione come generatrice di “prodotti alternativi”, che stiano sul mercato, incontrino i gusti dei consumatori, pur perseguendo obiettivi di salute pubblica. L’analisi di questa prospettiva è presente nei capitoli 5 e 6, mentre in quello successivo si esemplificano prodotti alternativi, realmente sperimentati, in territori diversi.
Desideriamo ringraziare: tutti gli autori che, con i loro articoli, hanno dato valore e concretezza ad una idea iniziale; lo staff editoriale che ha curato tutto il processo di realizzazione del volume e la Provincia di Varese, che ha creduto nel progetto e l’ha reso possibile.
La pluralità delle voci chiamate a ragionare si traduce anche nell’articolazione delle proposte, che a partire da quella comune idea suggeriscono strade diverse di applicazione. Questo volume, generativo e giocoforza incompleto, intende suggerire una prospettiva di analisi e di intervento e cominciare a creare un database di esperienze che possano aprire una stagione nuova nella prevenzione. Implicito nella sua stesura è l’augurio di buon lavoro a chi vorrà adottarne le idee.
Vincenzo Marino e Giovanni Serpelloni
____________________________________________________
E' possibile lasciare un commento sull'articolo o sul manuale nell'area sottostante o inviando una mail a prevenzione@indipendenze.org